Attualita

Attualità


Cultura & Psicoanalisi

L’Infinito ci schiaccia sempre un po'

Pubblicato il | Attualità

di Daniela De Filippis

« “Moi, j’aurais dit plutôt…”, “Io, avrei detto piuttosto…”: così Green iniziava a volte la sua riflessione su un caso clinico dopo che gliene avevo parlato. Da lì procedeva nell'esplorazione di una linea di pensiero che poteva incrociare o discostarsi da quella presentata, tentando di evidenziare la ramificazione delle comunicazioni analitiche, selezionando uno snodo piuttosto che un altro, in termini non conflittuali ma complementari, attento agli intrecci, ai rimandi, alle riemersioni di un tema nel corso della seduta. Era il suo modo per sottolineare quanto fosse importante la possibilità di un ascolto diverso aprendosi ad altri vertici osservativi, senza assumerne necessariamente uno come definitivo o più vero, il che a suo giudizio dovrebbe permetterci di essere analisti evitando di cadere nella solitudine del proprio pensiero e nella megalomania che può conseguirne. »

Maurizio Balsamo racconta così l’approccio al pensiero nel primo capitolo del suo libro “André Green” (p. 9), a sottolineare la tessitura complessa, dialogica e improntata alla terzietà dei processi di pensiero, alla ricerca di un senso inatteso.

E allora chi lavora con i gruppi lo sa, che forse c'è un altro modo di vedere la cosa. Forse ce ne sono altri mille insomma.

L'Italia è divisa. Come sempre. E come spesso accade in qualsiasi gruppo. E l’Italia al momento è un grande gruppo, alle prese con un cambiamento catastrofico, che ci si augura possa non divenire una catastrofe, ma una trasformazione.

Lavorando con i gruppi, W.R. Bion ha potuto osservare che ogni gruppo si riunisce per il raggiungimento di uno scopo, seguendo razionalità e consapevolezza; d’altra parte osservò che ad un altro livello sussistono resistenze nel gruppo che possono ostacolarne il suo funzionamento, sotto l’influenza di un assunto di base o meccanismo di difesa, che si fonda su angosce ed ansie primitive, non lavorando in senso maturativo, bensì ostacolando lo sviluppo, al di fuori della consapevolezza dei membri.

Schulz Charlie Brown

L’Italia oggi è un grande gruppo, condotto da un leader, che ha uno scopo ben preciso: contenere la diffusione del virus. E allora perché non tutti sembrano collaborare? E perché altri ancora collaborano fin troppo? Si attende la voce del Presidente del Consiglio, che come un padre buono (o cattivo, a seconda dei momenti), ci dica cosa dobbiamo fare (o non fare), si attende il bollettino delle 18 della Protezione Civile per sapere se in qualche modo lo stiamo raggiungendo lo scopo. Oppure si va a correre al parco, perché come direbbe Charlie Brown

la calma è la virtù di chi non è coinvolto

In tutti questi casi forse, Charlie Brown, precursore di molti psicoanalisti e piccolo vecchio saggio, ci ricorda che forse semplicemente “l’infinito ci schiaccia sempre un po'”, e che non sappiamo cosa ci attende dopo il Coronavirus, non sappiamo quanto e in che modo il nostro Paese cambierà, e questo è un vuoto che può spaventare. Ma siamo un gruppo e forse non è sempre così male poter condividere le nostre angosce di oggi, e chissà magari, come molte iniziative che stanno prendendo piede, condividere quali valori, idee e pratiche potremmo adottare per costruire il nostro futuro.

CONTATTA GRADIVA

320 3494839

In caso di mancata risposta puoi lasciare un messaggio in segreteria indicando nome e recapito telefonico per poter essere ricontattato. In alternativa contattaci tramite WhatsApp o inviando un SMS.


CONTATTACI

ASSOCIAZIONE GRADIVA

Associazione di ricerca e intervento per l'interazione sociale in Psicologia Clinica e Psicoterapia

STUDIO DI ROMA - TUSCOLANA

Via Caio Lelio 36

00175 Roma

simbolo metro A Subaugusta

STUDIO DI OSTIA

Via Ammiraglio Marzolo 42

00122 Roma Lido

simbolo Roma lido Lido Ostia Centro

CONTATTI

  320 3494839  Whatsapp Logo

  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.